PROGETTO GRACE
Il Forest Bathing
In ognun* di noi esiste il bisogno umano di legarsi ad altri esseri viventi, soprattutto alla Natura: poiché proprio da essa noi proveniamo ed è al suo interno e in interazione con lei che ci siamo evoluti.
Abbiamo bisogno di far esperienza della Natura e dei suoi luoghi selvaggi per godere appieno della bellezza naturale, sentendoci liberi, in pace, coccolati e curati dagli alberi e dalle piante.
Nel bagno di foresta (in giapponese Shrinrin-yoku), cammineremo lentamente nel bosco, osservando i suoi colori e le sue forme, ascoltando il suono dei suoi abitanti, assaggiando i sapori dei suoi frutti, toccando le sue radici. Tutto questo ci permetterà di alleviare il carico psico-fisico che gestiamo nella nostra quotidianità ritrovando il nostro equilibrio interiore e il nostro benessere naturale.
Numerosi studi scientifici, condotti soprattutto in Giappone, Corea e Stati Uniti, hanno dimostrato che l’immersione nella foresta produce effetti benefici misurabili sull’organismo. Ricercatori come Qing Li (Nippon Medical School, Tokyo) hanno evidenziato che il contatto con l’ambiente forestale:
- Riduce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e regola la pressione arteriosa;
- Diminuisce la frequenza cardiaca e migliora la variabilità del battito, segno di rilassamento del sistema nervoso autonomo;
- Rafforza il sistema immunitario, aumentando la presenza di cellule NK (natural killer), coinvolte nella difesa da virus e tumori, grazie ai composti aromatici volatili rilasciati dagli alberi, chiamati fitoncidi;
- Migliora l’umore e la concentrazione, riducendo ansia, depressione e affaticamento mentale, come confermato da studi di psicologia ambientale e neuroscienze;
- Favorisce la connessione sociale e il senso di appartenenza, stimolando empatia, cooperazione e apertura verso gli altri.
Saremo finalmente protagonisti e protagoniste di una trasformazione personale e artefici di uno spazio nuovo, che può essere migliore per tutti e tutte. Uno spazio dove la Natura assume un ruolo curativo e rigenerante, capace di ricostruire non solo il corpo e la mante, ma anche lo spirito e la comunità.
Il Festival Cansiglio InVita
Il Festival Cansiglio InVita è nato nel 2022 dalla collaborazione tra il dipartimento TESAF e l’associazione non-profit Società Selvatica, con il supporto dell’Associazione Universitaria Studenti Forestali (AUSF) di Padova. L’iniziativa vuole essere un ponte tra scienza e società, tra diversi settori e ambiti di ricerca, affrontando tematiche legate alla salute degli uomini, degli animali, degli ecosistemi e del pianeta.
Ogni edizione ha visto il contributo di un nutrito numero di esperte ed esperti, provenienti dall’Italia e non solo, che hanno condiviso le loro conoscenze e le loro idee per dare vita a una serie di attività, tra cui un convegno scientifico multidisciplinare, proiezioni di documentari, laboratori, escursioni e attività pratiche nella natura, esperienze guidate immersive e momenti di dialogo aperto. Le attività sono state ideate per offrire l’opportunità di fare esperienze dirette degli effetti della natura sulla salute umana a tutti, anche a gruppi di persone con condizioni o patologie specifiche.
Per scoprire di più sul festival e ammirare le foto scattate durante le scorse edizioni, visitate il sito di Società Selvatica
In questo contesto è nata la collaborazione tra la Prof.ssa Laura Secco (TESAF) e la Dr.ssa Chiara Tessari (DCTV).
La collaborazione tra le due professioniste ha dato vita a un percorso di approfondimento e sperimentazione sul forest bathing come pratica di benessere e connessione con la natura, inserito nel più ampio progetto GRACE.
Dopo la prima esperienza realizzata lo scorso anno — quando il progetto GRACE era stato presentato ufficialmente durante il Festival del Cansiglio — l’iniziativa è tornata in forma ampliata.
Nel giugno di quest’anno, durante le giornate del 14 e 15 giugno, il Festival ha ospitato quattro sedute di forest bathing dedicate a cardiotrapiantati e ai loro caregiver, offrendo momenti di ascolto, respirazione e contatto profondo con l’ambiente forestale. Alle giornate è stata di supporto medico anche la Drssa Daniela Bacich, della UOC Cardiochirurgia di Padova.
La Foresta del Cansiglio, con la sua straordinaria biodiversità e il suo silenzio rigenerante, si è rivelata un contesto ideale per questa esperienza, che unisce scienza, salute e natura. Le sessioni, condotte con approccio scientifico e sensibilità umana, hanno permesso ai partecipanti di riscoprire il valore terapeutico del bosco, inteso come spazio di equilibrio, cura e relazione.
Questa collaborazione rappresenta un esempio concreto di come la ricerca universitaria possa tradursi in iniziative di benessere reale e partecipato, capaci di connettere persone, ambiente e conoscenza.
Gallery del percorso del Cansiglio
Viviana Cocchi scopre la Natura e la sua immensa, ma fragile biodiversità in Messico e Guatemala, durante i suoi viaggi di lavoro come sociologa ed esperta di cooperazione internazionale. Le comunità Maya che conosce nella foresta e con cui ha il privilegio di vivere le insegnano il rispetto e soprattutto la tutela della Madre Terra e delle sue risorse: l’acqua, gli alberi, l’aria, la terra.
Tornata in Italia abbandona Milano, la sua città natale e i suoi ritmi spersonalizzanti perché mossa verso una vita più all’aria aperta, vicina a boschi e alla loro fauna. Inizia a praticare yoga, fare running e camminare nei boschi.
Durante il covid e i periodi di restrizioni in casa, incontra lo Shinrin-yoku (bagno di foresta) prima sui libri e poi nei parchi: scoprire di facilitare nell’altro/a il benessere fisico, mentale e soprattutto sociale semplicemente stando tra gli alberi, la spinge a diventare guida di Forest Therapy e Forest Bathing che consegue nel 2023 con l’Associazione Italiana di Medicina Forestale.
La Natura è per lei oggi un luogo di incontro, di conoscenza, di catarsi e il bagno di foresta rappresenta un percorso di costruzione di una un’identità collettiva ecologica e accogliente.
- FOREST BATHING PARCO FRASSANELLE
