Progetto GRACE – 2025 – forest bathing – Astego

PROGETTO GRACE

Il Forest Bathing

In ognun* di noi esiste il bisogno umano di legarsi ad altri esseri viventi, soprattutto alla Natura: poiché proprio da essa noi proveniamo ed è al suo interno e in interazione con lei che ci siamo evoluti.
Abbiamo bisogno di far esperienza della Natura e dei suoi luoghi selvaggi per godere appieno della bellezza naturale, sentendoci liberi, in pace, coccolati e curati dagli alberi e dalle piante.

Nel bagno di foresta (in giapponese Shrinrin-yoku), cammineremo lentamente nel bosco, osservando i suoi colori e le sue forme, ascoltando il suono dei suoi abitanti, assaggiando i sapori dei suoi frutti, toccando le sue radici. Tutto questo ci permetterà di alleviare il carico psico-fisico che gestiamo nella nostra quotidianità ritrovando il nostro equilibrio interiore e il nostro benessere naturale.

Numerosi studi scientifici, condotti soprattutto in Giappone, Corea e Stati Uniti, hanno dimostrato che l’immersione nella foresta produce effetti benefici misurabili sull’organismo. Ricercatori come Qing Li (Nippon Medical School, Tokyo) hanno evidenziato che il contatto con l’ambiente forestale:

  • Riduce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e regola la pressione arteriosa;
  • Diminuisce la frequenza cardiaca e migliora la variabilità del battito, segno di rilassamento del sistema nervoso autonomo;
  • Rafforza il sistema immunitario, aumentando la presenza di cellule NK (natural killer), coinvolte nella difesa da virus e tumori, grazie ai composti aromatici volatili rilasciati dagli alberi, chiamati fitoncidi;
  • Migliora l’umore e la concentrazione, riducendo ansia, depressione e affaticamento mentale, come confermato da studi di psicologia ambientale e neuroscienze;
  • Favorisce la connessione sociale e il senso di appartenenza, stimolando empatia, cooperazione e apertura verso gli altri.

Saremo finalmente protagonisti e protagoniste di una trasformazione personale e artefici di uno spazio nuovo, che può essere migliore per tutti e tutte. Uno spazio dove la Natura assume un ruolo curativo e rigenerante, capace di ricostruire non solo il corpo e la mante, ma anche lo spirito e la comunità.

Giardino vegetazione dell’Astego

Via Valderoa, 24, 31017 Pieve del Grappa TV

A Crespano del Grappa, a 450 metri di quota, c’è un gioiello per gli amanti della natura: è il Giardino Vegetazionale Astego. Nato un secolo fa come vivaio forestale e strutturato in sedici terrazzamenti con muri a secco, è stato successivamente trasformato in Giardino Vegetazionale. Percorrendoli, si riconoscono gli ecosistemi dalla cima del Monte Grappa alla pianura, con la vegetazione tipica di ciascun luogo. 

Una seconda sezione del Giardino riguarda terrazzamenti tematici quali piante aromatiche, alimurgiche, roseto e lavandeto, stagno, torrente e torbiera. Per finire poi, degli spazi pensati per i più giovani, dedicati al gioco, al movimento e alla sensorialità, tra cui un percorso di bare footing.

Il Giardino Vegetazionale Astego è uno spazio pubblico della Regione Veneto e fa parte della rete di giardini botanici e aree naturalistiche gestite da Veneto Agricoltura. Salvatica aps ne cura visite guidate, attività per scuole e gruppi e un programma di eventi e laboratori aperti al pubblico durante i fine settimana.

Sito web: 

https://www.salvatica.it/astego/

https://giardinoastego.venetoagricoltura.org/

Gallery del percorso nel Giardino dell’Astego

Viviana Cocchi scopre la Natura e la sua immensa, ma fragile biodiversità in Messico e Guatemala, durante i suoi viaggi di lavoro come sociologa ed esperta di cooperazione internazionale. Le comunità Maya che conosce nella foresta e con cui ha il privilegio di vivere le insegnano il rispetto e soprattutto la tutela della Madre Terra e delle sue risorse: l’acqua, gli alberi, l’aria, la terra. 

Tornata in Italia abbandona Milano, la sua città natale e i suoi ritmi spersonalizzanti perché mossa verso una vita più all’aria aperta, vicina a boschi e alla loro fauna. Inizia a praticare yoga, fare running e camminare nei boschi. 

Durante il covid e i periodi di restrizioni in casa, incontra lo Shinrin-yoku (bagno di foresta) prima sui libri e poi nei parchi: scoprire di facilitare nell’altro/a il benessere fisico, mentale e soprattutto sociale semplicemente stando tra gli alberi, la spinge a diventare guida di Forest Therapy e Forest Bathing che consegue nel 2023 con l’Associazione Italiana di Medicina Forestale. 

La Natura è per lei oggi un luogo di incontro, di conoscenza, di catarsi e il bagno di foresta rappresenta un percorso di costruzione di una un’identità collettiva ecologica e accogliente.