ESERCIZIO FISICO NEL PAZIENTE CARDIOPATICO
Esercizio fisico nel paziente cardiopatico: una medicina da somministrare al giusto dosaggio
Prof. Alessandro Zorzi
Nonostante l’attività fisica abbia un beneficio indiscusso per la popolazione generale e per le cardiopatie in particolare, e nonostante le linee guida della Società Europea di Cardiologia raccomandino che “una attività fisica moderata dovrebbe essere promossa in tutti i pazienti cardiopatici”, nella pratica quotidiana quasi mai vengono fornite indicazioni in merito al tipo e grado di attività fisica consigliata nelle specifiche cardiopatie. Quest’anno verranno pubblicate le linee guida italiane sulla prescrizione dell’esercizio nelle cardiopatie grazie ad uno sforzo congiunto della Federazione Medico Sportiva Italiana e la Società Italiana di Cardiologia dello Sport (il docente proponente è iscritto ad entrambe).
Obiettivo del progetto è sviluppare un web book contenente brevi video interviste, attraverso il quale ciascun autore delle linee guida illustri ai professionisti coinvolti nella somministrazione dell’esercizio (come medici di medicina generale, fisioterapisti e kinesiologi), ai pazienti e ai cittadini interessati il contenuto del documento. Vengono inoltre proposti dei video realizzati in strutture dove l’esercizio viene somministrato come una medicina, incluso un ospedale riabilitativo e una “palestra della salute”.
Lo scopo è quello di favorire da una parte la maggiore diffusione del concetto di “prescrizione dell’esercizio fisico” per combattere la sedentarietà nei pazienti cardiopatici e dall’altra l’aderenza alle norme di buona pratica medica che considerano l’esercizio fisico come una medicina che deve essere somministrata “alla giusta dose”.

Obiettivi specifici
Aumentare le conoscenze di specialisti della salute, pazienti con cardiopatie e cittadini interessati in generale su:
- Benefici dell’esercizio nei soggetti con fattori di rischio e nei pazienti con cardiopatie di vario tipo e gravità;
- Il concetto dell’esercizio fisico strutturato (EFS) come medicina, che va adattata in termini di tipo e dose al particolare paziente;
- Come valutare l’intensità dell’esercizio fisico attraverso strumenti semplici (percezione di fatica da parte del paziente) o più complessi (come il test cardiopolmonare);
- Eventuali controindicazioni e mitigazione dei rischi;
- Contenuto delle nuove linee guida sulla prescrizione dell’esercizio nelle specifiche cardiopatie;
- Come prescrivere l’EFS nei casi più semplici e a chi riferire il paziente nei casi più complessi;
- Opportunità offerte dalle cosiddette “palestre della salute”.

Destinatari:
Tutti i soggetti coinvolti nella promozione, somministrazione e fruizione del cosiddetto Esercizio Fisico Strutturato (EFS) quali:
- Medici di medicina generale o altri medici non specialisti, che sono coloro che devono promuovere l’EFS prescrivendolo nei casi più semplici o inviando i pazienti ad uno specialista prescrittore (in particolare medico dello sport e cardiologo) negli altri casi;
- Fisioterapisti o Kinesiologi (laureati in scienze motorie), che somministrano l’esercizio seguendo una prescrizione rilasciata dal medico di medicina generale o dallo specialista nelle palestre;
- Pazienti con fattori di rischio o cardiopatie che vogliano informarsi su quale tipo di esercizio fisico sia raccomandato nella loro situazione. I pazienti impareranno che l’EFS, essendo una vera e propria medicina, non dovrebbe essere “autosomministrata” ma valutata da un professionista qualificato;
- Ogni altra persona interessata, sia esso un professionista della salute sia un cittadino, che voglia ampliare le sue conoscenze in merito all’EFS.
