PROGETTO GRACE
Il Forest Bathing
In ognun* di noi esiste il bisogno umano di legarsi ad altri esseri viventi, soprattutto alla Natura: poiché proprio da essa noi proveniamo ed è al suo interno e in interazione con lei che ci siamo evoluti.
Abbiamo bisogno di far esperienza della Natura e dei suoi luoghi selvaggi per godere appieno della bellezza naturale, sentendoci liberi, in pace, coccolati e curati dagli alberi e dalle piante.
Nel bagno di foresta (in giapponese Shrinrin-yoku), cammineremo lentamente nel bosco, osservando i suoi colori e le sue forme, ascoltando il suono dei suoi abitanti, assaggiando i sapori dei suoi frutti, toccando le sue radici. Tutto questo ci permetterà di alleviare il carico psico-fisico che gestiamo nella nostra quotidianità ritrovando il nostro equilibrio interiore e il nostro benessere naturale.
Numerosi studi scientifici, condotti soprattutto in Giappone, Corea e Stati Uniti, hanno dimostrato che l’immersione nella foresta produce effetti benefici misurabili sull’organismo. Ricercatori come Qing Li (Nippon Medical School, Tokyo) hanno evidenziato che il contatto con l’ambiente forestale:
- Riduce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e regola la pressione arteriosa;
- Diminuisce la frequenza cardiaca e migliora la variabilità del battito, segno di rilassamento del sistema nervoso autonomo;
- Rafforza il sistema immunitario, aumentando la presenza di cellule NK (natural killer), coinvolte nella difesa da virus e tumori, grazie ai composti aromatici volatili rilasciati dagli alberi, chiamati fitoncidi;
- Migliora l’umore e la concentrazione, riducendo ansia, depressione e affaticamento mentale, come confermato da studi di psicologia ambientale e neuroscienze;
- Favorisce la connessione sociale e il senso di appartenenza, stimolando empatia, cooperazione e apertura verso gli altri.
Saremo finalmente protagonisti e protagoniste di una trasformazione personale e artefici di uno spazio nuovo, che può essere migliore per tutti e tutte. Uno spazio dove la Natura assume un ruolo curativo e rigenerante, capace di ricostruire non solo il corpo e la mante, ma anche lo spirito e la comunità.
Il Bosco delle Viole
Il BOSCO DELLE VIOLE è un bosco di pianura immerso nella campagna trevigiana che racchiude tutte le specie arboree e arbustive tipiche di questo territorio.
Sorto a metà degli anni ’90 grazie alla passione dell’agronomo ed erborista Gianfranco Marchetti, rappresenta nell’ambito della selvicoltura un modello di progettazione ambientale citato in testi didattici e al quale si ispirano diversi boschi in Veneto.
È inserito in una superficie aziendale di circa 30.000 mq ed è percorso da sentieri che permettono di apprezzarne la ricchezza di specie e la bellezza.
Al suo interno sono custoditi degli alveari e durante la bella stagione migliaia di api svolgono la loro fondamentale attività di impollinazione, raccolgono nettare, melata e, naturalmente, producono miele.
Il Bosco è anche luogo di riconnessione con la natura e grazie ad attività di meditazione e rilassamento è capace di donare esperienze rigeneranti e di benessere.
É meta di scolaresche, famiglie, gruppi di appassionati di tematiche ambientali e forestali, professionisti del settore e agricoltori.
Si tratta di una Fattoria didattica iscritta all’Elenco della Regione Veneto e ha creato diverse attività e laboratori con l’obiettivo di stimolare la sensibilità verso l’ambiente, accrescere la conoscenza della natura e ristabilire il contatto con essa per vivere in armonia.
Per maggiori informazioni:
Mail: boscodelleviole@gmail.com
Pagina web: http://www.boscodelleviole.it
Gallery del percorso nel Bosco delle Viole
Viviana Cocchi scopre la Natura e la sua immensa, ma fragile biodiversità in Messico e Guatemala, durante i suoi viaggi di lavoro come sociologa ed esperta di cooperazione internazionale. Le comunità Maya che conosce nella foresta e con cui ha il privilegio di vivere le insegnano il rispetto e soprattutto la tutela della Madre Terra e delle sue risorse: l’acqua, gli alberi, l’aria, la terra.
Tornata in Italia abbandona Milano, la sua città natale e i suoi ritmi spersonalizzanti perché mossa verso una vita più all’aria aperta, vicina a boschi e alla loro fauna. Inizia a praticare yoga, fare running e camminare nei boschi.
Durante il covid e i periodi di restrizioni in casa, incontra lo Shinrin-yoku (bagno di foresta) prima sui libri e poi nei parchi: scoprire di facilitare nell’altro/a il benessere fisico, mentale e soprattutto sociale semplicemente stando tra gli alberi, la spinge a diventare guida di Forest Therapy e Forest Bathing che consegue nel 2023 con l’Associazione Italiana di Medicina Forestale.
La Natura è per lei oggi un luogo di incontro, di conoscenza, di catarsi e il bagno di foresta rappresenta un percorso di costruzione di una un’identità collettiva ecologica e accogliente.
